Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Maggio 2021 – Gv 14, 6-14

20

Ecco dove si fonda la nostra fede: sulla testimonianza di quel gruppo di uomini e donne che hanno conosciuto il Maestro e lo hanno seguito. La nostra è una fede apostolica: noi crediamo in quanto gli apostoli ci hanno raccontato. Poi se volete costruirvi un’altra fede, fate pure.

Io resto ancorata alla mia perché so che prima del vescovo della mia Chiesa e prima di lui, su su indietro nel tempo, arrivo a uno di quei Dodici. Magari a Filippo di Betsaida, che nel vangelo di Giovanni conduce Natanaele a Cristo e viene contattato dai greci, il cui nome denuncia una provenienza ellenista.

Oggi festeggiato con Giacomo, parente di Gesù autore di una splendida lettera, primo vescovo di Gerusalemme, ebreo tradizionalista che, pure, avrà l’intelligenza di aprire il cuore alla testimonianza di Saulo e all’apertura del Vangelo a noi pagani. Così è la Chiesa, quella vera, fatta di Filippi e di Giacomi…

Fonte | LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO


Articolo precedentedon Tomasz Korszun – Commento al Vangelo di oggi – 3 Maggio 2021
Articolo successivodon Ivan Licinio – Commento al Vangelo del 3 Maggio 2021