Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Giugno 2022

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È apparso per salvare Pietro dal suo sconforto. Pietro che ancora non si è perdonato di averlo rinnegato. Pietro che non si è lasciato contagiare dallo splendore della resurrezione. E parla d’amore, il Signore, perché sa che l’amore del cuore di Pietro è immenso. Lo incalza con garbo, gli chiede di osare, di aprirsi.

Ma Pietro non riesce: bruciano troppo le ferite, come potrebbe ancora fare altisonanti proclami d’amore? Gli vuole bene, è certo. Ma non osa dire di più. È Gesù, allora, che abbassa il tiro. Va bene così, Pietro. Amami come riesci. E Pietro si scioglie: tu sai. Tu sai, Maestro, quanto ti amo. Tu sai, mi conosci più di quanto io stesso conosca me stesso.

Tu sai quanto sono capace di slanci ma anche di rallentamenti e di grandi fatiche. Tu sai. Quello che posso fare è lasciarmi amare, mettermi oggi alla scuola della tua Parola per imparare ad amare con l’amore che ho sperimentato e vissuto. Tu sai tutto, sai che ti amo.


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