Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 29 Settembre 2020 – Gv 1, 47-51

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Oggi la Chiesa festeggia gli arcangeli, la loro presenza accanto a noi e la loro funzione all’interno del grande disegno di Dio sull’umanità. Abbiamo degli amici preziosi!

Che strano mondo, il nostro, che guarda scettico a tutto ciò che proviene dal cristianesimo e crede negli oroscopi! Che prende dalle religioni quanto gli serve per costruirsi una fede fai da te e dimentica il grande patrimonio che la Bibbia ci consegna! La festa di oggi ricorda a tutti noi che il visibile è solo una minima parte della realtà, che non possiamo illuderci di conoscere tutto attraverso i pur validi strumenti tecnologici, di capire e di interpretare la realtà solo attraverso la conoscenza scientifica.

C’è un di più che ci sta accanto e che, con semplicità, alcuni hanno cercato di individuare. Così noi crediamo che esistono gli angeli, creature di puro spirito e che, fra essi, ci sono degli angeli che rivestono un ruolo particolare, dei “super angeli” come Michele, Raffaele e Gabriele (Uriel, aggiunge la tradizione rabbinica).

Michele è il guerriero che combatte contro la tenebra, contro il dragone, contro il male; Raffaele è colui che cura le ferite e le malattie; Gabriele è il portatore dei grandi messaggi all’umanità da parte di Dio. Vegliano su di noi e ci proteggono, questi angeli, invochiamoli nella preghiera, sentiamoli vicini.

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