Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 28 Maggio 2022

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Per che cosa preghiamo? Cosa chiediamo quando preghiamo? Io faccio così: vivo l’emergenza, seguo le cose che accadono, il flusso, la vita che si srotola senza che io riesca quasi mai ad orientarla.

Allora prego perché il Signore mi aiuti, mi faccia superare le fatiche, le incongruenze, mi difenda. Non per avere una gioia piena, come suggerisce il Maestro, ma un dolore dimezzato eventualmente. È bello che Gesù ci indichi un percorso completamente diverso: imparare a chiedere per avere una gioia piena, chiedere delle indicazioni (sono io a dover camminare, non è Dio a farlo al posto mio!) per orientare il mio cammino alla scoperta della verità tutta intera. Io non lo so, veramente, in cosa consista la mia felicità.

Lo intuisco, ma spesso mi sbaglio, anche clamorosamente. Mi fido del Signore e so che lui solo sa in che direzione portarmi… Allora la mia preghiera diventa una richiesta di indicazioni: fammi capire, orienta i miei passi, parla al mio cuore perché io vada verso ciò che veramente mi porta alla pienezza della gioia!


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