Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 28 Dicembre 2020 – Mt 2, 13-18

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È pieno di violenza il Natale che abbiamo addolcito e zuccherato… Violenza inaudita, feroce, scatenata dalla provocazione di un Dio mite che si consegna alla nostra indifferenza.

Violenza che spinge Erode a cercare, stanare ed uccidere il bambino che, secondo il suo pensiero distorto e falso, gli vuole rubare il trono. E, senza scrupoli, uccide tutti i neonati di Betlemme, inermi e ignare vittime del potere senza anima, senza cuore, senza scrupoli.

La Storia geme le doglie del parto, si contorce nella lotta fra luce e tenebra, mastica vittime innocenti travolte dalle nostre inutili guerre e dall’egoismo di un mondo ripiegato su se stesso. Dio abita questa Storia, la trasfigura, la orienta verso la pienezza.

E la Chiesa, con coraggio, ci fa celebrare questi bambini come martiri inconsapevoli dell’odio del mondo, patroni dei tanti bambini uccisi nell’indifferenza dei popoli. Onore a voi, martiri di Cristo!

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