Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 27 Giugno 2019 – Mt 7, 21-29

105

Anche noi siamo stupiti, Signore, come le folle. E anche un po’ scossi e intimiditi. No, macché, non abbiamo mai sentito parole dette in quel modo.

Gran discorsi, sì, e predicozzi, e voli pindarici di cose da fare e di come dover essere. Ma le tue parole così taglienti e vere, mai rabbiose, mai supponenti, ci spiazzano. È vero ciò che dici, per come lo dici, perché, mentre lo dici, lo vivi.

Sei autorevole, Maestro, e credibile, perché sulla roccia salda della Parola hai costruito la tua predicazione e la tua vita. Perché tu per primo le hai vissute quelle Beatitudini così scarnificanti e libere, così luminose e liberanti. E ci inviti a fare altrettanto.

A non sbrodolare grandi proclami, a non profetare nel tuo nome, a non compiere gesti plateali se, prima, non abbiamo poggiato le fondamenta della nostra vita sulle parole che proclamiamo.

Donaci, Signore, di essere sempre autentici, di ammettere i nostri limiti, di vedere ogni nostra mancanza come lo scavo necessario per poter poggiare salde fondamenta.

Di non fuggire davanti a ciò che di noi ci spaventa e che non vorremo, ma di poggiare su di te, non sui nostri meriti o sui nostri limiti.

Fonte

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 7, 21-29

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

Parola del Signore.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.