Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 27 Gennaio 2022

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Il principio è semplice e lineare: Dio, per misurare ciò che facciamo e diciamo, usa il nostro stesso metro. In altre parole: ognuno incontra il Dio che ha nella testa. Un giudice implacabile se vive la vita come un continuo processo, un padre di misericordia se ha fatto della compassione la propria unità di misura.

Le cose accadono, ci accadono, e difficilmente possiamo orientare gli eventi… ma il modo di interpretarli, di vederli, di accoglierli, di farcene influenzare, invece, dipende proprio da noi. Se scegliamo, in questa giornata, di guardare al positivo di noi stessi, degli altri, della storia, invece di passare il tempo a criticare, a giudicare, a lamentarci, cambia il nostro sguardo e si rende simile a quello di Dio.

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Non siamo chiamati ad astenerci dal giudizio ma ad assumere un’altra prospettiva. Sia il nostro pensiero lineare, il nostro pensiero positivo, il nostro agire retto. Imitiamo Dio.


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