Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 26 Novembre 2020 – Lc 21, 20-28

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Grande Luca, straordinario Gesù! In queste cupe pagine che chiudono l’anno liturgico troviamo una chiave di interpretazione nuova e straordinaria per la nostra vita. Gesù elenca tutta una serie di catastrofi e di tragedie.

Alcuni esegeti vi vedono anche l’allusione alla distruzione del tempio ma, quel che conta, è la conclusione del brano: davanti a tutte queste catastrofi ciò che i discepoli sono chiamati a fare è alzare lo sguardo.

Alzare lo sguardo: passa la scena di questo mondo e le tragedie, le guerre, le battaglie, le lotte, le catastrofi naturali sono il segno di un mondo nuovo, altro, alto, che avanza.

Quanta fede ci vuole per credere a questo! Quanta passione per credere, sul serio, che l’uomo non è un pazzo autodistruttore e che l’universo non precipita nel caos! E credere che Dio veglia su questo mondo ed ha su tutto un progetto di bene! Chiediamo con forza al Signore la fede per alzare lo sguardo, per andare oltre, per non lasciarci schiacciare dalle cattive notizie che riempiono la nostra giornata e che, sul serio, possono sfinirci.

Noi aspettiamo cieli nuovi e terra nuova, dove avrà stabile dimora la giustizia!

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