Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 26 Gennaio 2022

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Ieri l’albero, oggi i frutti. Timoteo e Tito, discepoli di Paolo, animatori di comunità, destinatari di due su lettere, hanno conosciuto il Signore Gesù grazie alla predicazione di Paolo. Ed è bellissimo il fatto che la liturgia, oggi, ce li faccia celebrare dopo avere celebrato, ieri, la conversione del loro evangelizzatore.

Per ricordarci, se ce ne fosse bisogno, che spesso i gesti che compiamo, anche nella fede, hanno delle conseguenze a lungo termine, scavalcano i secoli, da seme diventare arbusto e albero. Ci vuole fede, certo, e Saulo, interrogandosi sulla sua vita, certo non immaginava le conseguenze della sua adesione alla chiamata.

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Così Maria di Nazareth, così noi. Spesso le scelte d’amore che facciamo nel nascondimento delle nostre piccole vite hanno delle conseguenze che lo Spirito accende e accompagna. Seminiamo allora, viviamo la fede che ci accende, e questa riverbererà su chissà chi, chissà quando.


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