Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 24 Maggio 2021 – Gv 19, 25-34

110

Non c’è più nessuno sotto la croce. Non le folle che, numerose accorrevano presso il lago per ascoltare la predicazione del falegname fattosi profeta, non i discepoli che lo avevano seguito lungo la sua missione, non gli amici più intimi, percossi come pecore senza pastore. Solo la madre rimane, sta, come scrive Giovanni.

Sta salda nella fede, incrollabile. Lei che, pure, in quel momento, potrebbe accusare Dio, l’assente, il mentitore, colui che, dopo averle dato il figlio della speranza, glielo toglie nel peggiore dei modi. E mille fantasmi e paure e demoni potrebbero, giustamente, mettere in crisi la sua fede.

Invece no; Maria rimane ai piedi della croce, stravolta come una madre che vede il figlio innocente straziato. E per quale ora la Chiesa, profezia del Regno, è lei. Una sola persona. Una sola fede. Una sola, salda speranza. Perciò da sempre i discepoli del risorto la seguono, prima fra i discepoli. Madre di ogni credente.

Fonte | LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO


Articolo precedenteCommento a Giosuè 5-8 (Gs 5-8)
Articolo successivop. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 24 Maggio 2021