Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 24 Giugno 2022

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È un cuore grande così, quello di Dio, un cuore che pulsa amore, un cuore diverso dai cuoricini che invadono i nostri social. È un cuore largo, profondo, che agisce, che spazia, che guarisce, che ama. Dio mi ama.

Dio ti ama, senza porre condizioni, senza distinguo, senza “se” e senza “ma”. Dio ama perché non può che amare. E questa piccola, incrollabile certezza è all’origine della festa di origine devozionale che santa Maria Margherita, da Paray-le-Monial, a metà Ottocento, ha fatto circolare nel corpo della Chiesa.

Per ricordare che la dimensione della norma, della disciplina, del giudizio, fra i credenti è sempre e solo seconda e consequenziale all’oceano d’amore in cui siamo immersi. Forse siamo meno attratti dall’immagine oleografica del Gesù tutto boccoloni che mostra il suo cuore, ma la splendida verità che rivela rimane al centro della nostra fede.

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