Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 23 Ottobre 2021

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Il male non è una punizione divina, né il dolore un’incomprensibile errore dell’armonia del Creato. Gesù non asseconda l’idea molto diffusa (allora e ancora oggi) che le disgrazie umane abbiano come causa l’intervento divino.

Perché soffriamo? Questa domanda rimane senza risposta (ma davvero vogliamo risposte? Vorremmo non soffrire!) ma Gesù offre un’indicazione: quando sperimentiamo la fragilità di ciò che siamo, invece di prendercela con Dio, il fato, gli eoni, accogliamo come un richiamo quanto accade, per poter vivere con maggiore verità la vita e portare frutto.

Dio ha pazienza con noi e insiste, concimando il nostro albero interiore per passare dalla lamentazione e il vittimismo alla fioritura di una vita consegnata all’Amore.

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