Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 23 Luglio 2020

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Santa Brigida, assieme a san Benedetto, ad Edith Stein e ai fratelli Cirillo e Metodio, è patrona d’Europa. Una santa da pregare e da imitare, in questi tempi difficili.

Che donna, santa Brigida! Anche se la sua memoria è persa nella storia, rileggere la sua biografia mette i brividi per la modernità e la forza di questa donna. Donna, anzitutto, a tutto tondo, in un mondo di maschi che le procurò parecchi problemi e che, pure, affrontò apertamente, portatrice di un messaggio che sentiva ispirato direttamente da Cristo.

Donna e sposa, in Svezia, con un matrimonio combinato, come era consuetudine allora, e che pure visse con intensità e convinzione: portò suo marito a diventare terziario francescano, gli insegnò a leggere e a scrivere, facendolo diventare esperto di legge. Donna e madre, con i suoi otto figli che crebbe con passione e che indirizzò alla fede; una di essi, Caterina, è santa e testimoniò alla causa di beatificazione della madre.

Donna e religiosa, aspirando a fondare una nuova, rivoluzionaria congregazione composta da suore e religiosi, con a capo una badessa (!): tale sogno non si poté mai realizzare, a causa delle forti resistenze della gerarchia. Donna e mistica, con le sue esperienze di preghiera intense e straordinarie. Donna e ambasciatrice di pace, girando le corti europee per spronare i sovrani cristiani a vivere sul serio i valori del vangelo. Averne, oggi, di persone così!

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