Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 23 Febbraio 2021 – Mt 6, 7-15

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Non è una preghiera, è la preghiera, l’unica che il Maestro ci ha consegnato. Non solo la preghiera, ma la preghiera che svela il vero volto di Dio, che ci introduce nel mistero della sua vera e profonda natura.

Un Dio che è padre/madre, condiviso da altri fratelli, che è nascosto, celato, nei cieli per lasciarci liberi, che invochiamo affinché tutti riconoscano la sua santità, di cui attendiamo il Regno, che ha una volontà di bene su di me, che vuole il mio bene.

Un padre a cui chiediamo pane e felicità, giorno per giorno, a cui affidiamo le nostre mancanze per essere colmate, mentre ci impegniamo ad essere figli del perdono, a cui chiediamo aiuto nel momento della fatica, liberandoci dal Maligno.

Poche espressioni che racchiudono un immenso progetto di bene, che spalancano il nostro orizzonte di vita alla logica stessa che ha vissuto il Maestro Gesù.

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