Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Settembre 2021

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Siamo chiamati ad annunciare il Vangelo, a viverlo, a vivere da salvati, da guariti. Siamo chiamati a farlo con semplicità, senza preoccuparci troppo degli aspetti organizzativi, senza l’ossessione delle procedure, dei controlli, dei protocolli.

Siamo chiamati a farlo come siamo, per quello che siamo, lasciando trasparire in noi tutto l’amore che abbiamo ricevuto e che siamo diventati capaci di dare. Richiede forza tutto questo. E costanza. E fede. E sappiamo bene quanto siamo fragili, incostanti, incapaci, lunatici, sprovveduti, infantili.

Lo sa bene, il Maestro. Allora, scrive Luca, dona ai discepoli anche la benzina per il viaggio, la forza che ci permette di parlare con sovrabbondanza di gioia, non con calcolato mestiere. La forza che è il dono dello Spirito, la presenza stessa di Dio, la fiamma che scuote, illumina, divampa, consuma.

Non dobbiamo sforzarci ma accogliere e lasciar agire in noi la forza.


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