Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Maggio 2019 – Gv 15, 1-8

Oggi il Signore ci offre due semplici idee, due immagini molto forti. La prima è che siamo innestati a lui come lo è il tralcio alla vite, il ramo al tronco, perché da lui e solo da lui riceviamo la linfa che ci fa esistere, la linfa che ci permette di crescere.

Perciò il Signore ci chiede con insistenza di non andarcene, di restare, di dimorare. A questo serva la nostra piccola preghiera quotidiana, a ricevere linfa, a non andarcene. La seconda immagine ci lascia sgomenti: il vignaiolo sa che per portare frutto il tralcio deve essere tagliato, potato.

Ho vivida in me l’immagine di quando, poco più che adolescente, il mio burbero nonno mi insegnava a potare con delicatezza i tralci della vigna di famiglia e vedevo sgorgare la linfa, una lacrima che segnava una ferita che presto si sarebbe rimarginata.

Così il tralcio avrebbe convogliato tutta la sua vitale energia nel pezzo rimasto, caricandolo di grappoli d’uva. Ma noi, quando la vita ci pota, pensiamo che ci sia un’insanabile ingiustizia, un’intollerabile errore.

No, amici: ogni disgrazia, ogni sventura, seppur dolorosa, può aiutarci a concentrare la linfa vitale della nostra anima nelle poche cose che contano. Non scordiamolo mai.

Fonte

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Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 15, 1-8

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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