Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Luglio 2020

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Prega con noi, oggi, Maria di Magdala, colei che ha ricevuto il compito di annunciare Cristo risorto ai discepoli.

È una confusione che si trascina da secoli: in Maria di Magdala convergono tre “Marie”: la sorella di Lazzaro, una discepola proveniente dalla cittadina della Galilea e la prostituta perdonata. Così la Maddalena è diventata l’icona della misericordia, colei che, più di altri, ha sperimentato il perdono di Dio che l’ha fatta rinascere.

In Borgogna, a Vèzeley, una straordinaria basilica romanica custodisce le spoglie mortali della Maddalena. Al di là della verità storica delle reliquie, la fede popolare ci consegna una straordinaria basilica che inneggia alla misericordia. In uno dei capitelli romanici, un demone afferra l’anima che fuoriesce dal corpo esanime di Giuda impiccatosi, ed un angelo gliela rapisce assestandogli un bel calcione! La misericordia converte i nostri cuori, la tenerezza e la compassione di Dio ci sostengono nell’impegnativo cammino quotidiano verso la salvezza. Maria, oggi, ci insegna ad incrociare lo sguardo perdonante del Maestro.

E ci dice anche che Gesù ragiona con logiche tutte sue: affida il più importante messaggio del cristianesimo, quello della resurrezione ad una donna che, come tutti ben sanno, non aveva diritto di parlare in pubblico!

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