Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Febbraio 2021 – Mt 16, 13-19

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La Chiesa oggi celebra la festa della Cattedra di Pietro, richiamando tutti i cristiani al senso profondo e attuale del ministero affidato al pescatore di Cafarnao.

Pietro è stato chiamato da Gesù a confermare la fede dei fratelli, lui, cocciuto e risoluto ma affidabile e tenace, ha sostenuto la fede dei discepoli e delle discepole custodendo il prezioso messaggio del Vangelo. E i cristiani, da subito, hanno riconosciuto ai successori di Pietro, simbolicamente venerato come vescovo di Roma, questo compito: custodire la fede.

Chi ci garantisce che il Gesù in cui crediamo sia lo stesso in cui hanno creduto e seguito i primi discepoli? Pietro. Chi ci garantisce che il modo che abbiamo di leggere e meditare la Parola sia quello degli apostoli? Pietro. Chi ci garantisce di non stravolgere il messaggio del Vangelo? Pietro. A questo “serve” un Papa: a vigilare, a custodire, a condividere la fede che ci è donata da due millenni.

Vi sembra poco?

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