Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Dicembre 2020 – Lc 1, 46-55

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Danzano, le due donne. Danzano sollevando la polvere dell’aia. Danzano cantando, felici come solo due donne in gravidanza possono essere. Danzano e intessono un canto con le citazioni dei padri.

Lodano Dio, lo magnificano, lo cantano, lo esaltano. Non perché la loro vita vada bene, come forse avremmo fatto noi, ma perché si sono scoperte parte di un immenso progetto di salvezza e di luce, di benevolenza e di sorprese.

Noi, piccini, abituati a misurare la bontà di Dio a partire dalle nostre piccole vittorie (se la mia vita funziona Dio è buono, se fatico Dio è assente e burbero…) dovremmo imparare da queste due donne a leggere le nostre vite come facenti parti del grande sogno di Dio. Maria riconosce che Dio ha fatto grandi cose in lei, perché si è lasciata fare, perché si è fidata, perché ha creduto.

E grandi cose può fare Dio in te, se lo lasci fare.

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