Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 21 Giugno 2022

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Spesso ci affrettiamo a giudicare gli altri, a vederne i limiti, a confrontarci con essi per rimarcare che noi siamo diversi perché non ci stimiamo a sufficienza, perché pensiamo di non valere e, allora, notiamo i difetti degli altri, ne sottolineiamo le incongruenze, per dire a noi stessi che non siamo poi così male… C

he idioti! Siamo tutti pezzi unici, preziosi agli occhi di Dio, siamo amati e portiamo in noi stessi molti doni e carismi da mettere a disposizione gli uni della felicità degli altri. E invece ci confrontiamo come se fossimo vestiti dozzinali, non opere d’arte ma fotocopie di persone che immaginiamo famose e realizzate.

Intraprendere il discepolato significa sperimentare la propria forza, la propria unicità (che ci accomuna), scoprire il tesoro nel campo, la perla preziosa. Mi sono scoperto amato. I cani e i porci, la mentalità mondana, il giudizio, la rivalità, li lasciamo sguazzare nel loro pantano. Non diamo la perla preziosa di quanto abbiamo scoperto a chi non può e non vuole capire.

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