Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 21 Gennaio 2022

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Non basta il prestito di una barca: il Maestro ha desiderio di avere accanto a sé uomini e donne con cui condividere un percorso, con cui vivere un’esperienza nuova ed entusiasmante. Prega e li chiama a sé, è sua l’iniziativa, vuole che stiano con lui, che lo aiutino a predicare il Regno che, guariti e redenti, sappiano guarire e consolare.

Marco riporta il nome di dodici fra loro, come il nuovo Israele costituito da dodici tribù. Lo fa sottolineando le differenze fra i discepoli, di censo, di cultura, di carattere. Questa è la Chiesa immaginata dal Signore: uomini e donne che non si sono scelti, che sono stati scelti per fare esperienza di Dio, per dire di Dio alle persone.

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Non un club di bravi ragazzi ma l’esperienza bruciante di una vita comune possibile, profezia per un mondo nuovo, pagina pubblicitaria per il Regno. A questo siamo chiamati, se lo vogliamo.


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