Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 2 Ottobre 2020 – Mt 18, 1-5.10

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Oggi la Chiesa celebra la festa degli angeli custodi, preziose anime create direttamente da Dio cui siamo affidati, amici sinceri che vogliono il nostro bene.

È pieno di angeli il mondo della Bibbia. Non quelli bizzarri della nostra contemporaneità che nega con arroganza l’esistenza di Dio e crede negli angeli e negli oroscopi. Né quelli derisi da chi, in nome di un presunto approccio scientifico, nega la possibilità che esista ciò che non è misurabile, negandosi così l’esperienza del resto della realtà.

Esistono gli angeli perché il mondo è immensamente più ampio di quanto lo conosciamo e di quanto ne facciamo esperienza. Esistono e agiscono per condurre i nostri passi verso la pienezza della conoscenza di Dio, esistono, creati da Dio come puri spiriti e a ciascuno è affidato un amico interiore che, nel pieno rispetto della nostra libertà, ci consiglia e ci incoraggia.

Come già sperimenta il popolo d Israele, ad ognuno di noi è chiesto: abbi rispetto della sua presenza, dà ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui.  Il problema è che, spesso, nemmeno sappiamo della loro esistenza e li lasciamo inattivi a girarsi i pollici. O, peggio, li utilizziamo con superstizione, come se fossero degli amuleti. Lasciamoli lavorare, piuttosto, lasciamoci condurre.

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