Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 2 Marzo 2021 – Mt 23, 1-12

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Quanto sono impegnative e destabilizzanti le parole del Maestro! Quanto ci mettono all’angolo e ci obbligano a metterci in gioco! Ma non guardiamo subito intorno a noi, vi prego.

Non cerchiamo conferma negli altri di quanto dice il Signore! Guardiamoci dentro, piuttosto, perché quegli atteggiamenti, di vanagloria, di ricerca di consenso, di apparenza, abitano in noi. Non chiediamo agli altri ciò che non abbiamo deciso di affrontare, non saliamo sulle cattedre dei devoti e dei moralisti che – pensandosi difensori della fede e ben consapevoli della propria umiltà – rilasciano pagelle a quanti hanno intorno!

Osiamo chiedere solo ciò che abbiamo sperimentato e che cerchiamo di vivere. Chiedi agli altri di pregare? Significa che tu per primo hai posto le basi per una intensa vita interiore. Chiedi agli altri di perdonare? Solo perché tu per primo hai fatto pace con te stesso. Chiedi collaborazione e aiuto? Solo perché la tua vita è diventata dono.

Allora diventiamo credibili.

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