Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 19 Settembre 2020 – Lc 8, 4-15

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Anche oggi Dio passa a seminare la sua Parola. A piene mani, come fa lui, senza tirarsi indietro, consapevole dell’importanza di ciò che fa. Un gesto ampio, come quello del seminatore, e generoso: non ha paura di seminare sull’asfalto, sapendo che i vegetali hanno la forza di spaccarlo…

La Parola che ci giunge attraverso la Scrittura ispirata che leggiamo e meditiamo ogni giorno, la Parola che celebriamo nelle nostre eucarestie domenicali, la Parola che approfondiamo con la lettura di qualche testo di spiritualità, la Parola che si incarna in mille rivoli, in gesti, in riflessioni, in consigli di un amico.

La Parola si è incarnata e tutto ci parla di Dio: una scena vista sulla metropolitana, un paesaggio autunnale, una telefonata inattesa… Il seminatore insiste nel gettare il seme ma sta a noi farlo attecchire, lasciare che germogli. Dedicandogli attenzione e tempo, facendo argine alle ansie e alle preoccupazioni del mondo, meditando la Scrittura con perseveranza, quotidianamente.

Allora, lo sappiamo bene, vedremo la Parola portare frutto in noi e nelle nostre scelte.

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