Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 19 Maggio 2020

81

Certo che non è facile. Non è facile credere, essere testimoni, essere credibili, essere discepoli sul serio. Non solo qualche volta all’anno o nelle nostre chiese che diventano dei nidi rassicuranti.

Certo, avete ragione: stiamo vivendo tempi in cui essere cristiani richiede tempra, in cui nessuno applaude se si vivono sul serio i valori del vangelo. A tempi duri il Signore chiede cristiani forti, motivati, determinati. Pacifici e pacificati ma non arrendevoli o omologati alla feroce logica del mondo.

Lo Spirito ci sostiene nella lotta contro la tenebra e il male che portiamo in noi e che vediamo intorno a noi. Ed è lo Spirito che spalanca lo sguardo interiore, che permette agli uomini, a noi, di vedere il peccato che è il rifiuto di Cristo, e di riconoscere Gesù come l’inviato nel mondo e di leggere nelle vicende del mondo il dispiegamento della misericordia di Dio.

Ci vuole fede, e tanta, per vedere nell’intricata e sanguinosa vicenda umana la tenerezza di Dio e solo lo Spirito ci permette di rintracciare il vero senso del dispiegarsi della storia. Invochiamo con fede il dono del Paraclito.

Fonte

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO


Articolo precedenteCommento al Vangelo del 19 Maggio 2020 – Don Francesco Cristofaro
Articolo successivodon Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo del 24 Maggio 2020