Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 17 Ottobre 2019

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Non ho dubbi nel credere che Gesù, dopo le parole che abbiamo letto, riceva manifestazioni di feroce ostilità da parte delle persone che accusa pubblicamente! Non ha timore di nessuno, il Signore, chiama per nome e cognome i piccoli e grandi difetti che accompagnano gli uomini di religione di tutti i tempi.

Se la prende con coloro che sono sempre in ritardo di una generazione nel riconoscere i profeti (e quante volte è accaduto anche nella Chiesa!), che mettono i bastoni fra le ruote di chi guarda lontano salvo poi onorarlo con grandi celebrazioni e monumenti dopo la sua morte! È difficile che un profeta sia riconosciuto come tale quando è in vita e anche nella Chiesa i grandi santi hanno sofferto non poco per causa dei devoti!

Ma dobbiamo, almeno fra noi discepoli, fuggire le logiche del mondo per sapere riconoscere il carisma, a volte birichino e irriverente, che lo Spirito elargisce per il bene comune… senza chiedere autorizzazione preventiva! Evitiamo di applaudire a profeti scomodi se, mentre erano in vita, non li abbiamo almeno difesi!

E chi ha il dono della conoscenza, non la consideri come un privilegio, ma come un bene da mettere a disposizione di tutti.

Fonte

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Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11, 47-54

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.

Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.

Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».

Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

Parola del Signore