Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 16 Novembre 2021

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A Gerico nasce il nuovo Israele, fiorisce il vero discepolo. Bartimeo, in Marco, Zaccheo, in Luca. Zaccheo il capo degli esattori, odiato e temuto, ma curioso. Vuole vedere passare Gesù ma la folla gli fa da barriera, allora sceglie di salire su un sicomoro.

Come vorrei che la Chiesa fosse albero e non muro! Che lasciasse tutti i curiosi arrampicarsi per vedere passare Gesù! Vuole vedere Gesù ma è Gesù a vedere lui e a chiedergli ospitalità. Non pone nessuna condizione, solo accoglienza.

Il famoso rabbino entra nella casa impura del peggiore dei peccatori e questi, profondamente scosso, si rovina restituendo quanto ha rubato… Sì, la salvezza è entrata nella casa di Zaccheo e nella nostra vita perché Gesù non gli ha posto nessuna condizione, non gli ha chiesto pentimento, non ha preteso prima la restituzione di quanto rubato.

E Zaccheo, non sentendosi giudicato, sentendosi lui sì accolto, cambia la sua vita. Imparassimo!


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