Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 16 Agosto 2019

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Ne hanno discusso i padri sinodali in due riprese. Ne hanno parlato fino a sfinirci i quotidiani e abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto. Su temi anche dolorosi, faticosi, sanguinanti per li sperimenta. Come chi, dopo un matrimonio fallito, sceglie di rifarsi una vita.

E una cosa, temo, non si sia ancora capita: non è la Chiesa a decidere, non siamo i proprietari del Vangelo, né possiamo stravolgere la Parola del Signore perché oggi non va più di moda. E sul tema del ripudio Gesù è stato di una chiarezza disarmante: se anche il divorzio era pratica legittimata dalla legge mosaica, divorzio parziale e maschilista, però, Dio, nel suo progetto iniziale, non l’aveva pensata così.

Come a dire: fate pure come volete, di testa vostra, ma non tirate in ballo Dio che, in queste cose, ha idee completamente diverse. Dio, che ci ha creati, crede che un uomo e una donna si possano amare per tutta la vita. Con fatica, fra alti e bassi, cercando l’altrove, ma possono farlo.

E questa è davvero una splendida notizia che riempie di speranza. Da questa speranza partiamo per capire come fare con le situazioni di fatica…

Fonte

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Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 19, 3-12

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

Parola del Signore.