Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 15 Maggio 2021 – Gv 16, 23b-28

111

Ci presentiamo a Dio nel nome del Figlio, gli diciamo di essere suoi amici, suoi discepoli, di conoscerlo, di averlo seguito, di amarlo. Chi potrebbe sostenere lo sguardo dell’Eterno? E la sua Onnipotenza?

Nessuno, se non che Gesù stesso ci indica come fare. Siamo diventati famigliari di Dio e concittadini dei santi perché il Maestro ci ha svelato il suo vero volto. Perciò quando preghiamo nell’assemblea il celebrante conclude ogni preghiera, ogni richiesta, ogni ringraziamento con l’invocazione: per Cristo nostro Signore.

È attraverso di lui che raggiungiamo Dio, è lui che ci ha insegnato a conoscerlo, è lui che ci ha svelato il volto di un Padre che sa di cosa hanno bisogno i suoi figli, che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti, che dona del cibo a chi gli chiede un uovo e non un serpente. Noi ora sappiamo chi è Dio perché Gesù ce lo ha raccontato.

Fonte | LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO


Articolo precedenteMons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 15 Maggio 2021
Articolo successivodon Fulvio Capitani – Commento al Vangelo del 16 Maggio 2021