Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 14 Settembre 2021

124

Avete perfettamente ragione: la croce non è da esaltare perché troppe volte abbiamo dato l’impressione, come cristiani, di essere degli esaltatori del dolore e della sofferenza.

Avete ragione quando provate disagio davanti a coloro che parlano di un Padre buono, compassionevole, misericordioso salvo poi dire che questo Padre manda le croci per mettere alla prova i figli. Ma oggi non parliamo dell’esaltazione della sofferenza, no; oggi esaltiamo l’amore che quella croce ci ha fatto scoprire.

Gesù, innalzato, attira tutti a sé per mostrare ad ogni uomo che Dio ha talmente amato il mondo da inviare suo Figlio unigenito a salvare questo mondo. E lui, innalzato, osteso, mostrato, svela il vero volto di Dio capace di morire per amore.

Sì, questo amore esaltiamo quando vediamo Gesù scegliere di donarsi, di andare fino in fondo, libero e liberante.


Articolo precedenteCommento al Vangelo del 14 Settembre 2021 – Don Francesco Cristofaro
Articolo successivop. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 14 Settembre 2021