Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 14 Maggio 2022

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Mattia aveva seguito Gesù fin dai primi momenti. Ma non era un discepolo in prima linea, non era nel gruppo ristretto di coloro che Gesù aveva scelto in particolare. O nel gruppo ancora più ristretto, Pietro Giacomo e Giovanni, che lo seguiva in determinate occasioni.

Di lui non sappiamo quasi niente se non che era presente sin dagli inizi e che poi, dopo la resurrezione di Cristo, il suo nome era stato estratto a sorte per sostituire Giuda e ripristinare il gruppo dei dodici, che rimandava alle tribù di Israele e che indica la pienezza. Un apostolo di riserva, seduto in panchina fino alla metà del secondo tempo.

Così nella Chiesa, così per noi: non tutti sono chiamati a giocare in prima linea, non tutti sono capaci di reggere un’intera partita. Ma siamo pronti, sempre, viviamo la fede con gioia e pienezza sapendo che può accadere, come Mattia, di essere mandati in campo quando meno ce lo aspettiamo.


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