Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 14 Giugno 2019 – Mt 5, 27-32

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Il secondo, dolentissimo tema che Gesù affronta nella sua sistematica messa in discussione delle abitudini degli uomini erroneamente innalzate a legge divina riguarda il rapporto fra maschile e femminile, la vita affettiva, la vita coniugale.

Il mondo ebraico (come quello romano e greco, a dirla tutta) era profondamente maschilista, radicalmente strutturato intorno alla disuguaglianza di genere.

Così che anche l’affettività era piegata a questa logica: l’uomo poteva commettere adulterio ma era la donna ad essere condannata a morte e solo l’uomo poteva ripudiare la moglie, rimandandola a casa come se fosse una merce avariata.

Gesù demolisce questa visione sessista, rimette le cose nel giusto ordine: il tradimento, l’adulterio non costruiscono l’amore ma lo affossano, lo uccidono, chiunque sia a commetterlo, uomo o donna. Tradire la fiducia è peccato, non importa chi la tradisca.

E anche rispetto al contratto matrimoniale, qui e altrove come ben sappiamo, Gesù spiazza tutti ribadendo che il ripudio, pur essendo una pratica attribuita falsamente a Mosè, non ha nulla a che fare con lo splendido progetto di Dio sulla coppia.

Fonte

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Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 27-32


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.
Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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