Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 14 Dicembre 2020 – Mt 17, 10-13


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Ci è insostenibile Dio. Ci è insostenibile il Signore Gesù. Per la sua libertà, per la sua autorevolezza, per la sua capacità di stare fuori da tutti gli schemi che imponiamo agli altri. Noi, così bisognosi di definire i ruoli, di attribuire patenti, di inserire le persone dentro le caselle.

Noi che ci nascondiamo dietro le definizioni, facciamo fatica ad inseguire la libertà del Nazareno. Parla liberamente di Dio, perché lo abita. Parla autorevolmente dell’Infinito perché ne fa parte.

No, nessuno la ha incaricato, inviato, formato. Non esibisce patenti, né si vanta di titoli di studio o di frequentazioni famose. E non vuole nemmeno perdere tempo.

Con garbo e ironia inchioda i censori alle loro evidenti incoerenze. I sacerdoti e gli anziani disprezzano il Battista ma non posso dirlo senza inimicarsi la folla. Allora fingono, continuano a fingere nascondendosi dietro la loro inutile e svuotata autorità.

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