Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 13 Luglio 2020

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Al Signore non manca certo il dono della chiarezza! Dopo avere inviato i suoi si preoccupa di prepararli alle difficoltà e alle persecuzioni che inevitabilmente dovranno affrontare…

E ricorda di non essere venuto per dare carezze e per proporre una fede annacquata e fondata sul buon senso, ma di voler portare il fuoco sulla terra. La Parola, allora, diventa davvero una spada che ci taglia a metà, che ci giudica, che ci porta a sviscerare le nostre tenebre. Ma ne vale la pena, sostiene il Signore.

Più dei rapporti famigliari, più dell’appartenenza ad un clan, più di un’esperienza sentimentale, far parte del Regno, convertire il proprio cuore alla novità di Dio ci mette davanti ad un modo nuovo di vedere le cose. È esigente il Signore, ed anche presuntuoso, all’apparenza.

Come può mantenere ciò che promette? Come può chiedere così tanto ai suoi discepoli? Duemila anni di Chiesa e di discepolato sono qui a dirci che sì, ne vale proprio la pena.

Milioni di uomini e donne confermano quanto sostenuto dal Signore: giocare tutta la propria vita sul vangelo è più di ogni altra gioia che possiamo sperimentare…

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