Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 12 Novembre 2020 – Lc 17, 20-25

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Chiaro, no? Nel senso: come è possibile leggere questa affermazione e poi dire che Gesù intendeva dire qualcos’altro e fare l’elenco dei cataclismi e dei segni dal cielo mandati per avvisarci della venuta imminente del Regno?

E di profezie postume o amenità del genere? Gesù è lapidario: il Regno di Dio non irrompe nella storia come un’astronave spaziale a suon di tuoni, fulmini e bagliori, ma in maniera discreta e affatto evidente.

Anzi, tanto per rendere concreta la cosa, il Regno di Dio è già in mezzo a voi. Come, prego? E dove? Com’è che non me ne sono accorto? Forse perché anche noi, come i contemporanei di Gesù e qualche fanatico cattolico di oggi, speriamo sempre negli effetti speciali che fanno davvero molta impressione…

Invece Gesù ci obbliga alla conversione e alla fede. Lo stupore e gli effetti speciali sono nel nostro cuore, quando riconosciamo l’opera mirabile di Dio nelle cose che viviamo. Il Regno è già in mezzo a noi, è inutile cercarlo altrove, inutile aspettarlo al di fuori della nostra quotidianità spesso dimessa e poco esaltante.

Cerchiamolo e viviamolo, questo Regno!

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