Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 1 Giugno 2019 – Gv 16, 23b-28

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Possiamo conoscere Dio solo attraverso Gesù. È lui che ci rivela il vero volto di Dio, il volto di un padre colmo di ogni tenerezza, di un padre adulto che ci tratta da adulti e ci accompagna nei momenti di fatica, che ci insegna a diventare veri uomini e vere donne.

Per noi cristiani, Dio è il Padre di Gesù, arriviamo a lui solo grazie alla predicazione di Gesù. Siamo rimasti affascinati dalla predicazione del Signore, abbiamo ascoltato e seguito i suoi discorsi, abbiamo visto e riconosciuto nelle sue parole la verità.

Gesù parla di Dio perché lui e il Padre sono una cosa sola. E Dio ci ama perché amiamo il suo Figlio prediletto, diventiamo figli nel Figlio, entriamo a far parte della comunione divina. Magari la nostra vita famigliare non è granché, sia come figli che come genitori. Forse non siamo affatto soddisfatti della nostra vita relazionale.

Diventare famigliari di Dio significa scoprire una famiglia più grande, diventare concittadini dei santi e famigliari di Dio. Siamo amati, teneramente, da Dio e dal Signore Gesù. Questo ci dona forza, ci permette di imparare ad amare, di cambiare il mondo in cui viviamo!

Fonte

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Il Padre vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 16, 23b-28

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.
Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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