Padre Antonio Salinaro – Commento al Vangelo del 6 Ottobre 2020

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Essere o non essere questo è il problema!!! In un mondo malato di efficienza, dove ognuno vale per quello che fa e produce; dove si va avanti se dedichi ogni possibile sforzo a superare gli altri; dove si viene valutati in base ai meriti conseguiti e alle competenze acquisite; il risultato ci indica che c’è qualcosa che non quadra.

Quando si agisce in questo modo si rischia la solitudine; la competizione insana; la rabbia frustrante di chi lavora e basta!!! Abbiamo bisogno di integrare tutto questo con l’ascolto quieto della vita; con un serio incontro con se stessi nello spazio della natura; abbiamo bisogno di relazioni cooperanti; abbiamo bisogno di spiritualità liberanti; abbiamo bisogno di cielo e di tanta condivisione. Impegnati tanto nel produrre abbiamo perso lo slancio per il futuro; abbiamo abdicato alla costruzione di un mondo diverso; ci siamo arenati in isole odierne dove non ci sono ponti per domani.

Abbiamo dimenticato che guardando negli occhi l’altro accanto a me possiamo vincere la competizione sul fare aprendoci a uno spiraglio su ciò che potremmo essere insieme, domani. Facciamoci aiutare dalla buona notizia del Vangelo per non perdere noi stessi e guadagnare la parte migliore della vita: siamo … il resto è tutto da costruire!!!

Pertanto, fattasi avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”.


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