Padre Antonio Salinaro – Commento al Vangelo del 14 Ottobre 2020

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Quando la legge sorpassa la persona senza tenerne conto; quando le comunità legiferano sugli altri e se ne tengono fuori come se ci fosse la perfezione da una parte e lo sbagliato dall’altra; quando i nostri moti sono interessati da fini personali e il nostro potere viene usato come asservimento; quando siamo capaci di oberare coloro che cercano la vita di condizioni che noi non avremmo mai sostenuto; quando salutiamo da lontano la giustizia e guardiamo al cielo solo per i suoi colori; siamo da compatire!!!

Abbiamo nascosto il bello della vita. Abbiamo perso l’occasione di conquistare qualcuno. Ci siamo trincerati nella legge per paura; o non osserviamo la legge per protesta pur sapendo che è dettata dal rispetto per la vita dell’altro; ci circondiamo di persone affini per non rischiare la bellezza del confronto e poter puntare il dito verso un fantomatico avversario; ci facciamo compagni di opportunità perdendo la bellezza della gratuità; siamo più contenti di fare di tutta l’erba un fascio pur di non perdere tempo nel discernimento; viviamo nella diffidenza ma pretendiamo fiducia.

Sono dei presupposti che ci abitano che chiedono asilo nel nostro cuore e nei nostri atteggiamenti!! Gesù ci avverte, conosce le ombre del nostro cuore, conosce le nostre ambizioni e le nostre paure, conosce cosa porta alla felicità e cosa invece alla schiavitù!!! Facciamoci istruire da Dio e avremo una vita fertile sia di grano che di gramigna… ma quando conosci il grano la gramigna può essere meno invasiva! Guai a noi se…

Guai a voi, farisei; guai a voi dottori della legge.


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