p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 8 Luglio 2019

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A cattolici istruiti non c’è bisogno di dire che non è stato il mantello (sacramentale) che Gesù indossava a guarire la donna dalla sua inarrestabile emorragia, ma la sua fede nella compassione di Gesù; però bisogna dirlo a quei cattolici che hanno solo una religiosità naturale o popolare. Il mantello di Gesù può essere considerato un sacramentale. Ma cos’è un sacramentale? Un sacramentale è anzitutto una benedizione (una preghiera), spesso accompagnata da un determinato segno, come l’imposizione delle mani, il segno della croce, l’aspersione con l’acqua benedetta. Ogni cristiano é chiamato ad essere una benedizione e a benedire.

Un oggetto benedetto diventa un sacramentale che ci ricorda la vita di Gesù o di un santo. Per esempio, il Crocifisso, l’acqua benedetta, il rosario, le immagini sacre, le reliquie, la chiesa, l’altare, le vesti sacre, il calice e così via. Il cattolico venera i sacramentali, ma non li adora, come alcuni pastori protestanti dicono ai loro fedeli. Noi non siamo idolatri. Sappiamo che i sacramentali non hanno in sé il potere di guarire o di conferire la Grazia dello Spirito Santo. Essi non sono neppure degli amuleti come molti cattolici, per ignoranza dottrinale, credono. I sacramentali, però, dispongono i cristiani a ricevere meglio i Sacramenti che sono azioni liturgiche attraverso le quali Gesù continua, nella e con la Chiesa, a dare la Grazia dello Spirito Santo per la salvezza degli uomini che credono in e a Lui.

In altre parole, Gesù continua ad agire visibilmente in mezzo agli uomini attraverso i Sacramenti che devono essere ricevuti con fede. Com’è triste vedere nelle nostre chiese che le statue dei santi vengono venerate (o quasi adorate) mentre Gesù Sacramentato rimane senza visitatori adoratori. Venerare le statue, le reliquie, le immagini sacre, le medaglie, fare pellegrinaggi e processioni è cosa buona, ma non sostituiscono la vita dei sacramenti.

Una volta un uomo mi disse: “Padre Lorenzo, sono cattolico. Porto sempre la corona del rosario al collo, ma non mi confesso e non vado mai a messa”. Quanti cattolici come lui! Sono da biasimare quei preti che promuovono molto devozionismo e poco la vita sacramentale nelle loro comunità.

Amen. Alleluia.

P. Lorenzo Montecalvo  (Fonte)

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Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9, 18-26

In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.

Parola del Signore.