p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 3 Marzo 2020

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La preghiera è un grido dell’anima ed è ispirato dallo Spirito Santo. È lo Spirito Santo la fonte della preghiera. Quando è lo Spirito a pregare dentro di noi, la preghiera è un grido sincero rivolto al Padre celeste. Quando invece la preghiera esce dal cuore di un uomo pagano è prolissa ed è solo labiale. La preghiera come ci viene insegnata da Gesù scaturisce dagli eventi che viviamo ogni giorno.

Qualcuno ti ha offeso? Lo Spirito ti suggerisce il grido della preghiera: Padre, donami la grazia di perdonare e benedici chi mi ha maledetto. Ti senti fortemente tentato dal Maligno? Il grido di preghiera che lo Spirito metterà nel tuo cuore è: Padre, liberami dal maligno. Ti senti nella gioia? Lo Spirito Santo ti fa gridare: Padre, ti lodo perchè sei amore eterno. Stai attraversando un tempo di dolore? Lo Spirito ti fa pregare così: Padre, confido in te. Sia fatta la tua volontà. Stai vivendo un tempo di successo? Prega così: Padre, ti benedico perchè fai tutto bene nella mia vita.

Hai capito bene che il libro della preghiera individuale dev’essere l’evento che vivi nel qui e nell’ora. Questa è la preghiera del cuore. Il grido suggerito dallo Spirito Santo può essere ripetuto centinaia di volte. Pregando così, tutta la giornata può essere una preghiera continua. In tutto quello che fai o dici, tu vivrai alla presenza amorosa di Dio. Quando si vive alla presenza di Dio, c’è molto amore nelle nostre attività spirituali e materiali.

Amen. Amen.

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