p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 2 Marzo 2020

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Fai tutte le preghiere che vuoi, ma se queste preghiere non ti conducono a compiere atti concreti di amore, stai solo perdendo tempo. Quaresima è tempo di intensificare lo spirito di preghiera. Più la preghiera è vera, più grande è l’amore verso il prossimo bisognoso. Se preghi soltanto senza impegnarti personalmente nelle opere di misericordia spirituale e materiale, stai solo perdendo tempo.

Se preghi, ma non dai il pane all’affamato, stai solo perdendo tempo.
Se preghi, ma non porti una parola di conforto ad un ammalato, stai solo perdendo tempo.
Se preghi, ma non dai un vestito a chi ha freddo, perdi solo tempo.

Madre Teresa di Calcutta pregava prima due ore svegliando l’aurora, poi, piena di Spirito Santo, andava per le strade di Calcutta, per confortare gli afflitti, per curare gli ammalati che il mondo non si curava neppure di guardarli, per dare da mangiare ai morti di fame che trovava sulle strade della città, per portare a casa i senza dimora. Tutto quello che faceva lo faceva per amore del Signore, ovviamente custodiva le parole di Gesù: “Tutto quello che farete a uno di questi più poveri della società l’avete fatto a me”.

Una volta, dopo aver celebrato l’Eucarestia con un gruppo di fedeli, girando per il territorio della parrocchia, vidi alcuni di loro che erano seduti in un bar e dissi loro: “Cari amici e amiche, essendo molto freddo, oggi sarebbe molto bello se andassimo a portare per alcune strade di Napoli coperte per quelli che hanno freddo”. Quasi tutti mi risposerò che non potevano perché erano già impegnati.

Si ha molto tempo per se stessi, ma non si ha tempo per portare concretamente l’amore di Dio.

Amen. Amen.

Fonte


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DEL GIORNO

Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 25, 31-46 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna». Parola del Signore