p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 19 Giugno 2019

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Questo passo del Vangelo riguarda noi che frequentiamo assiduamente la comunità cristiana. Esaminiamoci e chiediamoci: “Perché frequento la chiesa?”. Sono certo che, all’inizio della nostra conversione, frequentavamo la chiesa con l’intenzione e la volontà di amare il Signore.

Ma poi, gradualmente, siamo forse caduti nella tentazione di essere ammirati dal resto della comunità come pii, devoti e giusti. Quindi abbiamo curato più l’apparenza della fede che la sua interiorità. Quanta gioia proviamo nel cuore quando ci vien detto: Che bella messa hai celebrato… che bel rosario hai detto… che bella predica hai fatto… come hai cantato bene… che bella preghiera hai fatto!.. E così via.

Per questo motivo siamo diventati degli attori. Si cade nella tentazione di essere ammirati non da Dio ma dagli uomini. Cerchiamo la gloria degli uomini, e la gloria degli uomini è come la rugiada del mattino: appena esce il sole scompare. Ma quella che ci dona Dio è eterna. Perciò, se digiuni non lo dire a nessuno. Che il tuo digiuno sia fatto in segreto! E Dio che vede nel segreto ti ricompenserà. Sii allegro quando digiuni. Gesù digiunava spesso. Eppure veniva chiamato “beone”. Attenzione! Ci sono persone che digiunano, ma nel cuore continuano a nutrire sentimenti cattivi, pensando che il loro digiuno li salverà dall’inferno.

Ciò che ci salverà è l’amore gratuito che diamo al prossimo nel nome del Signore. Gesù ci comanda a non ostentare la nostra generosità per guadagnarci la stima degli uomini. Spesso il clero, per indurre i fedeli ad essere generosi verso le opere caritatevoli, faceva mettere (forse alcuni del clero lo fanno ancora) sulla porta della chiesa un foglio su cui erano scritti i nomi dei contribuenti. È stato davvero un fallimento della Chiesa.

Che la mia preghiera e la tua sia questa: Signore, voglio essere il cristiano più spirituale, più ascetico e più generoso della storia della Chiesa, ma che nessuno lo sappia, neppure io. Solo Tu lo devi sapere. Amen. Alleluia.

P. Lorenzo Montecalvo  (Fonte)

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 6,1-6.16-18

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Parola del Signore

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