p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 18 Marzo 2020

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Gesù non è venuto ad abolire la legge di Mosè e dei profeti. Gesù non è stato un sovversivo, anzi Egli ha compiuto la legge dell’amore. Gesù non era un formalista: Egli ha compiuto perfettamente l’interiorità della legge, adorando Dio in spirito e verità. E chiede anche a noi di compiere il discorso della montagna così come ce l’hanno trasmesso gli evangelisti.

Purtroppo, dalla Rivoluzione francese in poi e con la venuta del comunismo che ha professato un ateismo ostile alla Chiesa, la legge di Dio è stata sradicata dal cuore di molti uomini e donne. A causa di questa filosofia e politica senza Dio siamo giunti a votare per il divorzio, l’aborto, il matrimonio gay, e per tante altre leggi contro la vita.

La cosa più triste è che queste leggi sono state promosse e votate anche da governanti e persone che si dichiaravano cristiani.
So che ciò che sto dicendo o scrivendo non è accetto a molti lettori. Ma nessuno mai mi vieterà di esprimere il mio pensiero. Bisogna dire che anche molti del clero, pensando di attirare il mondo a Cristo, si sono conformati alla mentalità di questo mondo fino a rendere una Chiesa scristianizzata.

Che significa una Chiesa scristianizzata? Significa che nella stessa Chiesa si crede più alle scienze umane come unico mezzo per promuovere prosperità economica e concordia tra gli uomini che al Vangelo della vita e dell’amore.

Quindi si crede più a una Chiesa sociologica, antropologica, filosofica e psicologica, scartando la salvezza di Cristo, che è l’unico Salvatore dell’umanità. La legge degli uomini cambia, ma non quella di Dio. Che questo tempo di forte riflessione ci convinca a ritornare a Cristo.

Amen. Amen.

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