p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 13 Giugno 2020

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Sant’Antonio è uno dei santi più amati e invocati nella storia della salvezza. Lo Spirito Santo lo aveva colmato di molti carismi perché la sua vita era con Gesù, per Gesù e in Gesù. Sant’Antonio, nella sua vita terrena, fece miracoli e prodigi più grandi di quelli che fece Gesù. Non è affatto una esagerazione quello che ti sto dicendo. Sant’Antonio è il compimento della promessa di Gesù ai suoi discepoli “Chi mi ama e osserva la mia parola farà cose più grandi di quelle che ho fatto io”.

Ho celebrato due volte sulla sua tomba. Ed è un grande dono che lui mi ha fatto. Più di due volte sono passato dal luogo dove si conserva la sua lingua che, nonostante i secoli trascorsi, è rimasta intatta. Capisco il perché. Sant’Antonio di Padova usava la lingua per dire sempre la verità nel predicare e nei colloqui, per annunciare Cristo come Salvatore del mondo, per rivelare l’amore e la misericordia di Dio.

Dalla sua bocca uscivano sempre parole di grazia.
Domani è la festa del CORPUS DOMINI. Una volta Sant’Antonio, nel portare Gesù Eucarestia in processione in una città che io non ricordo, si trovò davanti a un contadino che veniva dalla campagna con il suo mulo. Il Santo, quando vide che il contadino era indifferente al passaggio di Gesù, gli intimò d’inginocchiarsi. Ma il contadino rispose che non credeva nella presenza di Gesù nell’Ostia. Il Santo gli disse: “Il tuo mulo però crede e si inginocchierà davanti a Gesù”. E così accadde. La lingua di Sant’Antonio era la lingua della Verità. La verità non tramonta e non perisce mai. Gesù è la Verità.

Amen. Alleluia.

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AUTORE: p. Lorenzo Montecalvo
FONTE: https://www.lodeate.it/il-granellino-mt-533-37-2/
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