p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 13 Febbraio 2020

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Il Vangelo di oggi ci presenta una ragazza indemoniata. Sì, esiste la possessione diabolica, ma non è così frequente come si possa immaginare. La possessione diabolica è rara, anzi rarissima. Spesso da persone possedute dal diavolo o diavoli mi è stato detto che la loro possessione diabolica si è verificata nella loro infanzia perché uno dei genitori li portava a sedute spiritiche, a riunioni con i maghi, con le cartomanti e così via.

I diavoli vivono in luoghi immorali e pieni d’immondizia di ogni tipo, ma dimorano soprattutto in luoghi dove si adora satana, il cui desiderio è quello di entrare in cuori puliti per sporcarli. Sarebbe molto importante sapere l’origine della causa della ragazza della possessione diabolica del Vangelo di oggi.

Molte volte ciò che si pensa sia una possessione diabolica, è solo una seria infermità mentale derivante da un problema psicologico non curato nella fanciullezza. Oggi questa infermità mentale si chiama ‘bipolarismo’ che certamente non può essere curata da psicofarmaci. Questa malattia diventa più grave se il soggetto ammalato, pensando di risolvere o superare il suo problema, entra nel vizio della droga o dell’alcolismo.

Il bipolarismo diventerà, a mio avviso, una piaga sempre più profonda e larga a causa di famiglie dove i figli, sin dalla fanciullezza sono testimoni oculari dei continui litigi violenti tra papà e mamma, il cui matrimonio finisce in divorzio e non civilmente. I figli che crescono senza amore crescono violenti. La loro ferita difficilmente si rimarginerà. Ci sarà una guarigione solo se essi incontreranno il Signore, grazie alla preghiera d’intercessione che qualcuno farà per loro.

Cari genitori che state per divorziare, non dimenticate che state procurando una ferita molto grave ai vostri figli.

AMEN. ALLELUIA.

Fonte


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DEL GIORNO

I cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7, 24-30 In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia». Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.   Parola del Signore

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