p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 11 Giugno 2020

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“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”, questa è una parola di Gesù che molti cristiani non accettano. Si dice spesso: “Non si fa niente per niente”. Le relazioni umane sono fondate sul detto “do per ricevere”. Il vero cristiano, però, non fonda le sue relazioni sul precedente detto perché egli è intimamente consapevole che ogni dono naturale e soprannaturale che possiede l’ha ricevuto gratuitamente dal Signore, fonte di ogni dono.

Oh, se questa verità venisse compresa e vissuta da tanti uomini e donne che svolgono una professione libera! Purtroppo, molte volte non è così. Per esempio, ci sono tanti medici a cui non basta il pane quotidiano ed esigono parcelle onerose. Certo, l’operaio è degno della sua mercede, ma nella giusta ricompensa.

Ovviamente il ricco posseduto dallo smodato desiderio di fare soldi non dice mai basta nell’accumulare danaro. Questo principio della gratuità cristiana lo dovrebbe capire soprattutto il clero nell’amministrare i sacramenti. Chi dà dia generosamente alla Chiesa, ma il clero non metta tariffe nel dispensare la grazia di Dio. La Chiesa non sia abitata da mercanti.

Lungo il mio ministero ho conosciuto persone che, dopo aver usufruito del servizio liturgico, non hanno detto neppure grazie. La gratitudine non è un sentimento praticato da molti. Amen. Alleluia.

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AUTORE: p. Lorenzo Montecalvo
FONTE: https://www.lodeate.it/il-granellino-mt-107-13-3/
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