p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 11 Febbraio 2020

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A causa del coronavirus la gente si lava le mani spesso e prende tante precauzioni per evitare il contagio del virus. Se conoscessimo la morte causata da un altro virus, staremmo sotto la doccia continuamente, per purificarci totalmente. Qual è questo virus che ci procura la morte eterna? Che domanda stupida, vero? Il virus si chiama “peccato mortale”.

Chi non s’impegna a rinunciare al peccato mortale è destinato a morire eternamente. Attenzione, però, anche ai peccati veniali deliberati. Una vigna può essere devastata anche dalle volpi piccole. I peccati veniali deliberati possono diventare gravi. Un raffreddore, se non viene curato bene, può diventare un qualcosa di grave.

Nel cammino di fede diamo più importanza alle norme cultuali fatte dagli uomini che alla legge che ci è data da Dio. Per esempio, si dà più importanza al modo di ricevere la Comunione (se riceverla sulle mano o sulla lingua) che alla condizione interiore. L’importante non è ricevere la Comunione sulla mano o in bocca, ma riceverla con cuore pieno di amore, di umiltà e mitezza.

Consapevoli di avere peccati gravi sulla coscienza, bisogna mettersi subito sotto la doccia per la purificazione dell’anima. La doccia ha un nome ed è questo: Confessione. Guai a noi se ci mettissimo intorno alla mensa eucaristica con un’anima sporca. Ricevere l’Eucarestia senza questa purificazione interiore è come mangiare cibo avvelenato.
È bello quando i penitenti, dopo aver fatto la confessione con cuore contrito , mi dicono: “Padre, ora mi sento come se avessi fatto una doccia interiore!”.

Amen. Alleluia.

Fonte


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DEL GIORNO

Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7, 1-13   In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti ,quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».   Parola del Signore