p. Lorenzo Montecalvo – Commento al #Vangelo del 9 Novembre 2018

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Il tempio di Dio non è quello costruito da mani di uomini, ma un popolo redento dal Sangue di Cristo che, chiamato dallo Spirito Santo, si riunisce, non importa dove, per lodare ed esaltare Dio in Cristo, con Cristo e per Cristo, nostro Salvatore. Quindi la Chiesa è il popolo di Dio che si riunisce per ascoltare le Sacre Scritture, per celebrare l’Eucarestia e per amarsi gli uni gi altri affinché sia segno di amore e unità.

Dove la comunità cristiana non dà i segni della fede, non è Chiesa di Cristo, ma un’associazione umana, destinata a morire perché non è vivificata dallo Spirito Santo, Signore che dà la vita.
Cosa tu vedi nella tua parrocchia? Vedi un popolo in comunione con la SS. Trinità e, grazie a questa comunione soprannaturale, c’è anche amore e unità tra i fratelli che pregano dicendo: “Padre nostro che sei nei cieli”? Ovviamente non solo con la bocca, ma anche con il cuore che è pronto a dare gloria a Dio e amore al prossimo.

Dove non c’è amore e unità la Chiesa è come un mercato. Il mercato è un luogo dove ognuno cerca il proprio interesse. È frequentato da chi vuole vendere e da chi vuole acquistare. Il mercato è un luogo dove chi è più scaltro fa più affari. Quando la Chiesa diventa un luogo di affaristi? Quando si perdono di vista le ricchezze divine. Per esempio, se il parroco e i fedeli praticano la simonia. Il parroco pratica la simonia quando mette il prezzario alla porta dell’edificio-Chiesa. I fedeli praticano la simonia quando vogliono comprare la salvezza attraverso le offerte in danaro.

La Chiesa diventa un mercato quando preti e fedeli vogliono vendere (mettere in mostra) le proprie capacità naturali per farsi acclamare e applaudire. La Chiesa diventa un mercato quando si grida dicendo: “Venite nella mia comunità perché il mio prodotto è migliore dell’altro mercante”. La Chiesa diventa un mercato quando in essa si trova tutto quello che piace ai compratori. La Chiesa diventa un mercato quando il prodotto (il culto) all’esterno sembra buono, ma dentro è marcio, cioè ipocrita.

Se vivi in una Chiesa – mercato, fai quello che ha fatto Gesù, oppure ti sei assuefatto a una Chiesa – mercato?

Amen. Alleluia.

P. Lorenzo Montecalvo  (Fonte)

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Gv 2, 13-22
Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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