p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 28 Dicembre 2020

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Questo brano ci presenta la storia di Gesù come un viaggio: è il viaggio del Figlio che incontra i fratelli perduti.

Nel vangelo di oggi vengono presentati due quadri, il terzo lo troviamo nei versetti seguenti.

Il primo: “Dall’Egitto ho chiamato mio figlio”, dice il profeta Osea; è Gesù che realizza il nuovo esodo, quello definitivo.

Il secondo: “Un grido è stato udito in Rama…” dice il profeta Geremia; è la shoà degli innocenti, preludio di quella del Giusto.

Il vangelo di quest’oggi, che commenta la festa dei Santi Innocenti fatti uccidere da Erode, è un vangelo che richiama la figura di Cristo che non ha dove posare il capo e che è costretto ad essere profugo e esiliato in un paese inospitale. Richiama inoltre Cristo, l’innocente, che viene ucciso per mano del tiranno, nella realtà dei bambini di Betlemme. Questo vangelo e i personaggi di questi vangeli non possono non richiamarci i tanti profughi e i tanti esiliati che ogni giorno soffrono a causa dei tiranni moderni. Tiranni che si presentano come i buoni, tiranni che sono i cattivi.

Ogni giorno tantissime persone debbono lasciare la propria casa e la propria terra a causa della guerra e della persecuzione. Come non ricordare i tanti che ogni giorno muoiono a causa della fame, dei tanti che muoiono vittime innocenti di una guerra tra potenti. Dice un proverbio Mozambicano: quando due elefanti fanno la lotta, chi ci rimette è l’erba.

Non possiamo più parlare di guerra giusta, perché la guerra giusta non esiste. Come dice Benigni la guerra non è mai buona, perché non è bene che i padri seppelliscano i loro figli. Forse l’unica guerra giusta che esiste è quella che potrebbero combattersi i grandi fra di loro, senza coinvolgere altri. Diversamente la guerra è sempre una guerra tra poveri per difendere gli interessi dei ricchi che se ne stanno al sicuro nelle loro case. È ormai cosa assodata che la percentuale più alta di morti nelle guerre non è data dal numero dei soldati che muoiono, ma dei civili che subiscono tale morte pur non combattendo per nulla, se non per potere vivere.

Una guerra combattuta per il potere dell’occidente e che ha fatto affondare nei debiti chi voleva rialzare la testa e diventare autonomo dai sistemi occidentali? Questa è guerra giusta?

Io sono convinto che tutta l’immigrazione che sta avvenendo verso i paesi occidentali, sia una cosa abominevole che non dovremmo tollerare. Ma è anche vero che tutto questo è provocato da un sistema che prevede degli straricchi, che per quanto ci lamentiamo siamo noi, e degli strapoveri. E cosa possono fare questi poveri se non cercare una via di uscita? Una via di uscita provocata da noi occidentali?

Comunque sia, il problema nostro è che siamo chiamati ad essere ospitali verso questo povero Cristo costretto all’esilio nella persona di tanti disperati che bussano alle nostre porte. Legali o illegali che siano, sono persone e stranieri, ed è un comando di Dio quello che noi dobbiamo accogliere lo straniero. Un profugo esiste non perché ha un timbro in più su di un pezzo di carta magari pagata a caro prezzo, ma perché è nato e vive su questa terra. Ma c’è qualcosa di più straziante che vedere un padre e una madre che non hanno la possibilità di dare sicurezza ai propri figli? C’è qualcosa di più straziante di vedere che continuamente debbono scappare? C’è qualcosa di più straziante che vedere il proprio figlio morire perché non hai nulla da dargli da mangiare?

No, tutto questo non può risolversi con qualche battuta che criminalizza il povero e ancora una volta assolve il ricco oppressore. Questo siamo noi! È inaccettabile che la nostra politica, ormai appiattita sull’America opulenta, sia solo una politica che prende di mira i poveri per salvaguardare i diritti dei ricchi.

Gesù perseguitato e ucciso dice chiaramente da che parte sta. Forse a noi interessa salvaguardare i nostri interessi. Comunque sia, deve essere chiaro da che parte sta la verità e da che parte sta l’oppressione; è chiaro senza alcun dubbio chi è nel torto, anche se la legge creata da lui stesso gli dà ragione, e chi sta nella ragione, anche se la legge umana gli dà torto. Non è possibile che la ragione sia del potente: non è vero! La verità non è una banderuola che possiamo usare a nostro piacimento. La verità rimane tale sempre e comunque.

Viviamo questa giornata in solidarietà con i tanti che sono vittime dell’odio e dell’oppressione e preghiamo perché la mano della nostra solidarietà non si accorci ma si allunghi sempre più.


AUTORE: p. Giovanni Nicoli FONTE SITO WEB CANALE YOUTUBE FACEBOOKINSTAGRAM