p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 23 Aprile 2021

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Noi continuamente, di fronte a qualsiasi parola di Dio, ci auto-scandalizziamo. È bene accogliere la parola manifestando tutte le nostre preferenze e, soprattutto, quello che con la vita non ha nulla a che fare. Puntare però, il dito contro la parola magari dicendo che possiamo sentirci d’accordo con la stessa ma non del tutto, semplicemente perché non possiamo esagerare, sembra un modo difensivo che continuamente mettiamo in campo per non entrare in ciò che della parola ci infastidisce o riteniamo essere troppo lontano e difficile.

“Come può costui darci la sua carne da mangiare?”, ci dicono i giudei! Prima mormoravano perché l’uomo Gesù, dicendo di essere disceso dal cielo, si faceva come Dio. Ora litigano perché Lui dice che la vita divina ci viene donata grazie al mangiare la sua carne di uomo.

Questo, in fondo, è lo scandalo fondamentale dell’incarnazione, dove Gesù è Parola e Carne, dove Dio è uomo. Questo ci permette di cogliere e intuire il fatto che Lui è Figlio di Dio e Figlio dell’uomo, come via di salvezza e di sanità.

Gesù non si scalda molto per questa loro discussione. Gesù altro non fa che ribadire che quanto è stato detto è chiaro e vero. È solo cosa da accettare.

Gesù non solo è il pane vero. Lui è cibo per camminare sulla via della vita. Lui è Figlio crocifisso e carne dell’agnello: cibo che ci fa uscire dalla schiavitù. Solo chi lo mangia ha la vita che il Padre vuole donarci.

Mangiare la carne e bere il sangue del Figlio è sacramento di vita. Il sangue è la vita che appartiene a Dio. Bere il sangue è roba di Dio. Bere il sangue è cosa vietata, per questo Gesù afferma che chi mangia la sua carne e beve il suo sangue diventa ebbro dello Spirito Santo, assimilando la sua vita.

Mangiare la sua carne e bere il suo sangue, è riconoscere nella concretezza che si comunica col Figlio acquisendo l’amore reciproco che c’è nel Padre e nel Figlio.

Mangiare è triturare coi denti: la sua carne è da masticare per assimilarla bene, perché è via per ricevere la sua energia vitale. Mangiare e bere è via dove manifestiamo il nostro credere in Lui. Nell’eucaristia mangiamo e viviamo del Figlio divenendo, grazie a questa via, figli di Dio, realmente!

Il pane dà vita fisica a chi lo mangia. Il Figlio di Dio dà la sua vita a chi lo mangia, facendoci vivere del suo amore eterno per il Padre.

Mangiare di Lui è vita eterna per l’oggi, per il presente, è risurrezione nel futuro. La vita eterna è vivere da figli amando il Padre e i fratelli, con un amore più forte della morte. Tutto il resto è secondario. Infatti chi ama non rimane nella morte, semplicemente perché dimora in Dio che è amore.

Cogliere il fatto che “la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda” è cogliere che ogni altro cibo e bevanda, sono segno, simbolo, della carne e del sangue del Figlio, realtà che ci dà vita.

Grazie a tutto questo Gesù si propone come vero cibo e vera bevanda, compimento di ogni vita che è iniziata nell’amore creativo del Padre. Tutto questo è via per vivere in comunione col Padre.

Così possiamo cogliere come il frutto del mangiare e del bere di Lui è il dimorare nostro in Lui e Suo in noi. Vivere questa vita di comunione è vivere la vita come dono condiviso dove l’amore diventa incontro vitale. Tale incontro vitale è accoglienza anche della bellezza della divisione, coscienti che vivere in comunione tra due è vivere da gente che rimane distinta, come il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Questa è la bellezza della presenza reale di Lui in noi e di noi in Lui, in un amore reciproco che non chiede nulla ma semplicemente dà!

Un bue che mangia pane eucaristico non entra in comunione con il Signore, perché non lo ama né lo capisce, come tanti che partecipano all’eucaristia senza sapere quello che fanno. È bello accorgerci che l’amato diventa vita di chi lo ama lasciando che tutto il nostro essere si lasci informare da questo atto di amore che viene accolto in noi, semplicemente mangiandolo e bevendolo.


AUTORE: p. Giovanni Nicoli FONTE SITO WEB CANALE YOUTUBE FACEBOOKINSTAGRAM

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